LA FATICA DI APPRENDERE

A Villa Letizia conferenza sui “Disturbi dell’apprendimento scolastico”
“Poco meno del 20% dei bambini che frequentano la scuola primaria ha difficoltà a leggere e a scrivere correttamente”. Queste le parole pronunciate da Carla Roncaglia, assessore alle politiche educative e ai servizi scolastici del Comune di Livorno, durante l’incontro che si è svolto a Livorno lo nei giorni scorsi presso il Centro Risorse Educative Didattiche (CRED) in via dei Pensieri 56. “La fatica di apprendere”, questo il titolo del progetto pedagogico organizzato dalla Provincia di Livorno in collaborazione agli educatori della cooperativa sociale AKRAS di Padova, progetto inserito all’interno del Piano Educativo di Zona 2007-2009. “Una delle componenti della sofferenza e della dispersione scolastica – evidenziano gli organizzatori – è riportabile alle difficoltà di padroneggiare gli strumenti basilari della scolarità, come ad esempio il leggere, lo scrivere e il far di conto”. Da tutto ciò ne consegue che “le difficoltà di questo tipo generano a loro volta ritardi, incomprensioni e processi di marginalizzazione e di auto marginalizzazione”. Carla Roncaglia ha evidenziato che “il fenomeno della dispersione scolastica sta diventando sempre più preoccupante” e che “la scuola spesso non è in grado di capire e risolvere in tempo utile le difficoltà incontrate da bambini e ragazzi”. “La conseguenza più grande di questi fatti - continua l’assessore Roncaglia – è che negli alunni si genera demotivazione e frustrazione, e conseguente desiderio di farla finita con il mondo scolastico”. E ancora: “gli insegnanti hanno buona volontà, ma spesso non hanno gli strumenti conoscitivi appropriati per trovare una soluzione adeguata ai problemi degli alunni”. Poche parole ma chiare, quelle della Roncaglia: “bisogna investire molto di più sulla formazione degli insegnanti”. Alla conferenza è intervenuta anche Monica Giuntini, vicepresidente della Provincia di Livorno, la quale ha sottolineato che “per combattere il fenomeno della dispersione scolastica dobbiamo essere in grado di rilevare i disturbi dell’apprendimento scolastico dei nostri bambini già nella scuola dell’infanzia e nella scuola primaria”. Paola Cinguino, formatrice del Centro Ricreativo Educativo di Sostegno alle Difficoltà Scolastiche (CRESCO) ha sottolineato che “ci sono bambini che pur non avendo né deficit intellettivi, né psicologici, neurologici o sensoriali, hanno difficoltà a leggere, scrivere e a fare operazioni con i numeri in modo adeguato”. “Oggigiorno – continua la dottoressa Cinguino – è di importanza fondamentale formare gli insegnanti in maniera adeguata per metterli nella condizione di rilevare quanto prima eventuali disturbi dell’apprendimento scolastico negli alunni”. Secondo gli organizzatori del progetto, perciò, “la soluzione è quella di costruire un sistema di occasioni e percorsi specifici per la prevenzione, fornendo agli insegnanti strumenti specifici tecnicamente validi che possono contribuire allo sviluppo delle potenzialità individuali degli studenti”.

David Evangelisti



David Evangelisti
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